Torso in marmo raffigurante un Cristo ritenuto di scuola o mano Michelangiolesca

Per merito del professor Mario Santoro, direttore della Biblioteca di Fermo, sono stati ritrovati alcuni documenti che sembrano attestare l'autenticità dell'opera.

Pinacoteca Civica di Fermo: Un'Avventura Artistica lunga un Secolo

Nata intorno al 1890 dalla visione dello storico Filippo Raffaelli, la Pinacoteca è molto più di una galleria: è il diario visivo di una città che ha saputo proteggere e riunire il suo immenso patrimonio.

Da "Deposito" a Museo d’Eccellenza

Fondata inizialmente nell’ex Palazzo degli Studi per accogliere i tesori degli ordini religiosi soppressi dopo l’Unità d’Italia, la collezione è cresciuta come un puzzle di bellezza:

  • Donazioni e Lasciti: Monete, epigrafi, disegni e reperti archeologici hanno arricchito le sale grazie alla generosità dei grandi mecenati fermani.

  • Recuperi Storici: Tra gli anni '50 e '80, il museo ha accolto i capolavori salvati dalla chiesa di San Filippo e i rari affreschi staccati di Andrea Boscoli.

I "Blockbuster" della Collezione

  • I Grandi Maestri: Le pale d’altare di Rubens e Giovanni Lanfranco rappresentano il vertice del Barocco internazionale presente nelle Marche.

  • Il Mistero Michelangelo: Nella suggestiva Sala del Mappamondo spicca il Busto di Cristo in marmo. Parte della storica collezione Carducci, l’opera porta con sé un’attribuzione leggendaria che sfida il tempo: la mano del genio del Rinascimento.