Per un omaggio a Carlo Bo
L'iniziativa, promossa dall'Associazione Gentile Premio in occasione della venticinquesima edizione (2021) del Premio nazionale Gentile da Fabriano, è stata dedicata alla memoria di Carlo Bo, nel centodecimo anniversario della sua nascita e nel ventesimo della scomparsa. Il progetto si è concretizzato nella pubblicazione del volume "Per un omaggio a Carlo Bo", che affianca a una selezione di scritti del critico un'ampia sezione artistica.
Il progetto artistico: "Artisti per Carlo Bo"
La seconda parte del volume, intitolata "Artisti per Carlo Bo", raccoglie le opere grafiche e fotografiche di venticinque artisti (uno per ogni edizione del Premio), testimoniando l'attenzione che Bo ha costantemente rivolto alla creatività artistica come modalità privilegiata di espressione umana. L'iniziativa ha portato alla realizzazione di una Cartella degli artisti contenente incisioni originali stampate con torchio a mano su carta di pregio.
Le opere incisorie e grafiche
Le fonti sottolineano come Bo fosse affascinato dall'arte calcografica e da innumerevoli fogli incisi con le più diverse tecniche. Tra le opere principali figurano:
- Ritratti di Carlo Bo: Un disegno di Tullio Pericoli (1989) e una recente xilografia su linoleum di Andrea Gentili, che ritraggono il professore con il suo iconico sigaro toscano.
- Paesaggi e visioni di Urbino: Molte opere celebrano il legame di Bo con le Marche e la "città dell'anima", tra cui l'acquaforte di Riccardo Piccardoni (Urbino "città ideale"), la xilografia di Alfredo Bartolomeoli (Valdarchi) e l'acquaforte di Renato Bruscaglia (Ca' Spadone).
- Temi naturali e simbolici: Opere come il Cardo dei lanaioli (acquaforte di Roberto Stelluti), i Pioppi (acquaforte di Francesco Garofoli), l'Albero (xilografia di Simone Massi) e Segni di luce (acquatinta e puntasecca di Angelo Rizzelli).
- Altre collaborazioni: L'iniziativa ha incluso anche una fotografia storica di Mario Giacomelli (Presa di coscienza sulla natura) e una nuova edizione del volume di Bo Don Mazzolari e altri preti, corredata da incisioni di Renato Bruscaglia.
L'insieme di queste opere rappresenta un omaggio corale che utilizza "l'odore acre degli acidi di morsura" e la "violenza rivelatrice di una pressa" per imprimere il ricordo di Carlo Bo attraverso l'emozione, andando oltre la parola detta o scritta

