Lo scrigno dei miti: un tesoro tra ambra e avorio

È una delle scoperte più straordinarie dell’archeologia arcaica: il cofanetto di Belmonte Piceno. Un reperto unico che fonde l'avorio e l'ambra per narrare i grandi miti greci — da Perseo a Medusa, da Achille ad Aiace — reinterpretati con un inconfondibile gusto etrusco.

Il ritrovamento e l'opera

  • La scoperta: Rinvenuto nel 2018 nelle Marche, all’interno di una tomba maschile del VI sec. a.C.

  • L’autore: Un maestro artigiano attivo tra Chiusi, Cortona e Belmonte tra il 560 e il 540 a.C.

  • Lo stile: Un esperimento artistico d’avanguardia che contamina linguaggi greci, etruschi e italici.

Museo Archeologico comunale

BELMONTE PICENO (FM)

Inaugurata nel 2015, l'esposizione permanente ricostruisce la complessa storia della necropoli locale, riunendo reperti dispersi dopo il bombardamento del Museo di Ancona. Il percorso intreccia documentazione d'archivio e rigore scientifico moderno, offrendo una nuova chiave di lettura del patrimonio belmontese.

I Protagonisti della Mostra

  • La Stele Sudpicena: Esposto il calco storico della celebre iscrizione sabellica, oggetto di una recente e fondamentale rilettura linguistica.

  • Tesori Arcaici: Una collezione unica che testimonia l'egemonia di Belmonte nelle Marche meridionali, tra cui spiccano:

    • Torques con teste stilizzate e fibule con nuclei d'ambra.

    • Armamento d'élite (elmi piceni e greci) e morsi equini.

    • Vasi in bronzo di produzione greca, etrusca e umbro-picena.

    • Oggetti rari come amuleti, pettorali e un raffinato nettaunghie decorato.

In sintesi: Una testimonianza preziosa che celebra la fase arcaica del più importante centro piceno del territorio, restituendo dignità a reperti rimasti per decenni nei depositi della Soprintendenza.