Maternità, 2018 , Xilografia 300x210 mm.

Maternità

Ho preso la sgorbia e ho scavato cercando di non tremare. In questa xilografia non volevo fare un esercizio di stile, ma fermare una cosa che sentivo mia.

Il nero dell'inchiostro copre quasi tutto, ma ho lasciato che il bianco della carta facesse emergere quel profilo. Lo riconosco mentre incido: è la stessa linea del naso e della fronte che ho visto crescere in casa per anni. Solo che adesso quella linea è più ferma, più matura. Lei tiene in braccio quel piccolo fagotto di luce con una sicurezza che mi ha sorpreso; sembra che non abbia fatto altro nella vita.

Non c'è bisogno di scriverci sotto i nomi. Mi è bastato intagliare il modo in cui le sue mani circondano quel nuovo peso, un peso che prima non c’era e che ora è il centro di tutto. Ho lavorato di sottrazione, togliendo materia per far venire fuori la vita. Mentre pulivo la matrice, mi sono reso conto che non stavo solo ritraendo una madre, ma stavo guardando per la prima volta la mia stessa continuità che prendeva forma sotto i miei attrezzi.