
L'Odissea del Polittico: Da Santa Maria de’ Manù ad Altidona
Un capolavoro del Quattrocento che racchiude mille anni di storia, salvato dal tempo e dai misteri dell'attribuzione.
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Le Origini: Nato per la chiesetta romanica "delle Noci", l'opera è l'erede dei beni dell'Abbazia di Montecassino nel Fermano. Nel 1926 fu trasferita ad Altidona per garantirne la conservazione.
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Il Grande Restauro: Tra il 1969 e il 1983, il polittico è rimasto per quasi 14 anni nei laboratori di Palazzo Pitti a Firenze, subendo una ricostruzione totale della struttura lignea per tornare al suo antico splendore.
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Il DNA Veneziano: Dopo anni di incertezza, la paternità è stata assegnata a Cristoforo Cortese (morto nel 1445). Il legame è confermato da preziosi documenti miniati conservati tra Padova e Treviso: un tocco di eleganza lagunare nel cuore delle Marche.
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L'Opera: Cinque pannelli gotici con colonnine tortili dove la Vergine in trono è circondata da Santi (Caterina, Flaviano, Antonio Abate e l'enigmatico Ciriaco/Stefano) dalla spiritualità austera e magnetica.
S. Maria de Manù: Il Gioiello tra i Cipressi e l'Adriatico
Dimenticate i percorsi affollati. Lungo la strada che sale verso Lapedona, protetta da una scenografica fila di cipressi e affacciata direttamente sul mare, si nasconde S. Maria de Manù: una chiesetta del X secolo che racchiude mille anni di storie.
Perché è un luogo unico:
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Un ponte con la Storia: Nonostante le sue dimensioni, è citata nientemeno che sulle porte di bronzo della Basilica di Montecassino. Miracolosamente scampate ai bombardamenti del 1944, le lamine ricordano questa chiesa fermana come un possedimento strategico dell'Abbazia già nel Medioevo.
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La "Madonna delle Noci": Un soprannome che profuma di tradizioni perdute. Anticamente, dopo la messa, il sagrato si trasformava in un campo da gioco dove ci si sfidava ai "castelletti di noci", una sorta di bowling rurale d’altri tempi.
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Minimalismo Romanico: Spoglia, pura, essenziale. La sua architettura è un esempio cristallino di romanico che non ha nulla da invidiare alle grandi abbazie delle Marche.
Identità e Territorio
Un curioso "confine" spirituale: sorge a Lapedona, ma appartiene alla comunità di Altidona, dove oggi è custodito il suo tesoro più prezioso, un polittico del XV secolo di Cristoforo Cortese.
In breve: S. Maria de Manù è la sosta ideale per chi cerca l'incanto del silenzio, un balcone sull'Adriatico dove la grande storia europea incontra il fascino intimo di un gioco tra bambini.