L'Opera e l'Allestimento
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Un'impresa corale: Il video mostra il dietro le quinte del montaggio, rivelando la complessità tecnica e la maestosità delle pannellature che compongono il fregio.
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Linguaggio visivo: Uno stile esplosivo che mescola astrazione e figurazione, dove linee dinamiche e colori vibranti raccontano il cammino infinito dell'uomo.
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Dialogo con l'architettura: La struttura moderna di Piazzale Sagrini (Fermo) accoglie l'opera, creando un contrasto affascinante tra la trasparenza del vetro e la densità pittorica di Trotti.
La marcia dell’umanità, Sandro Trotti, 1981
Fermo, Piazza Sagrini
tempera a encausto su pannelli di legno,
m 3 x 10
La marcia dell’umanità è un dipinto “politico” di trenta metri quadrati, donato dal Maestro Sandro Trotti alla Città di Fermo e restituito finalmente alla pubblica fruizione all’interno di piazza Sagrini, sede ideale perché il bel recupero dell’ex filanda, corretto intervento di archeologia industriale, è dedicato a una famiglia di benefattori ‒ che hanno permesso di aiutare bambine in situazione di bisogno, per offrire loro educazione scolastica e formazione professionale ‒ in una qualche coerenza dunque con il messaggio sociale, di speranza dell’opera.
Già nella giovinezza Sandro Trotti aveva trattato temi di denuncia, come nel quadro Sterminio di Buchenwald del 1955, mentre questo grande “manifesto”, composto da quindici pannelli di legno, fu ideato, in omaggio alla “Settimana Rossa” di Ancona del 1914, come fondale scenografico per le Giornate Socialiste che si tennero nel capoluogo dorico nel 1981, e da allora non era stato più rimontato ed esposto.