Giovanni Bogliolo, 2022 - Xilografia 215x140 mm

Il Segno e la Parola: In memoria di Giovanni Boiolo

Questa cartella nasce dall'incontro tra due linguaggi che scavano nel profondo: l’incisione su legno e la poesia. Non è solo un oggetto editoriale, ma un luogo di sosta, un omaggio corale a Giovanni Boiolo, uomo che ha saputo leggere il mondo attraverso la lente della bellezza e del rigore intellettuale.

1. La Poesia di Eugenio De Signoribus

Il testo di De Signoribus non accompagna l'opera visiva, ma la abita. La sua scrittura, nota per la precisione quasi "scultorea" e la capacità di dare voce alle assenze, si rivolge a Boiolo con la confidenza del sodalizio e il rispetto del ricordo.

  • Tematiche: Il vuoto lasciato dall'amico, la persistenza del segno, il valore dell'amicizia come architettura invisibile.

2. La Xilografia: Scavo e Luce

La scelta della xilografia è simbolica. Come il poeta sceglie con cura ogni sillaba, l'incisore procede per sottrazione, togliendo il legno per lasciare che il bianco del foglio diventi luce.

  • Dialogo visivo: Il contrasto netto del bianco e nero richiama la dicotomia tra la presenza e la perdita, tra la durezza della materia e l'immaterialità del pensiero.

Giovanni Bogliolo (Laigueglia 1938 – Urbino 2019)

La sua figura è centrale non solo per la storia dell'Università di Urbino, ma per l'intera cultura francesista in Italia. Ecco i tratti salienti della sua vita e della sua opera.


Profilo di Giovanni Bogliolo

  • Il Rettore della "Statalizzazione": Erede spirituale e accademico di Carlo Bo, Bogliolo è stato Rettore dell’Università di Urbino dal 2001 al 2009. A lui si deve il delicatissimo passaggio dell'Ateneo da "libera università" a università statale, un’impresa che ha garantito la sopravvivenza e il prestigio futuro dell'istituzione urbinate.

  • Il Francesista e Traduttore: È stato uno dei massimi esperti italiani di letteratura francese. Le sue traduzioni sono considerate pietre miliari: ha curato le opere di Gustave Flaubert per i "Meridiani" Mondadori e la traduzione di Alla ricerca del tempo perduto di Marcel Proust per la BUR. Nel 1991 ha vinto il prestigioso Premio Grinzane Cavour per la traduzione.

  • Il Critico e l'Uomo di Cultura: Collaboratore storico de La Stampa e del supplemento Tuttolibri, Bogliolo non era un accademico chiuso nelle aule; era un intellettuale capace di dialogare con il grande pubblico, mantenendo sempre un rigore formale e un'eleganza stilistica rari.

  • Il Legame con le Marche: Sebbene nato in Liguria, ha scelto Urbino come sua patria d'elezione. La sua casa nel centro storico era un cenacolo di cultura, dove l'amore per l'arte e per l'editoria di pregio (come quella che caratterizza la tua cartella) trovava terreno fertile.