Il Sacro incontra il "Vino Cotto"
La vera sorpresa è sotto i vostri piedi. Nei vasti locali sotterranei della chiesa, la Pro Loco custodisce oggi il cuore pulsante dell'enogastronomia locale: la cantina del vino cotto. Le antiche mura, nate per la preghiera, oggi proteggono le botti di questo nettare tradizionale, creando un legame unico tra spirito e terra.
In breve: Una visita a San Nicolò è un viaggio multisensoriale: dalla firma prestigiosa di De Magistris al profumo del vino cotto che sale dalle fondamenta. Un luogo dove la storia monumentale sposa la vita del borgo.
San Nicolò e Martino
Un Tesoro d'Arte sopra una Cantina di Storia
Nel cuore di Lapedona, questa chiesa è un concentrato di bellezza che attraversa i secoli. Nata nel Trecento e rifondata nel 1585 con un "permesso speciale" di Papa Gregorio XIII, oggi è uno scrigno dove il Barocco incontra l'anima del territorio.
I Protagonisti dell'Arte
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Simone De Magistris: L'altare maggiore ospita un capolavoro del 1596, una Madonna con Bambino e Santi che firma l'eccellenza pittorica del Cinquecento marchigiano.
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Filippo Ricci & Giuseppe Ghezzi: Alzando gli occhi, il soffitto a tempera del 1764 regala un'illusione barocca mozzafiato, mentre le pareti custodiscono una "Madonna del Rosario" recentemente attribuita al genio di Comunanza, Giuseppe Ghezzi.
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Vincenzo Paci: La cantoria del 1728 è impreziosita da un organo del 1878, vero gioiello di meccanica musicale dell'epoca.
Dettagli che raccontano
La facciata settecentesca nasconde chicche per attenti osservatori, come lo stemma in pietra dei Paccaroni, nobile famiglia fermana. All'interno, l'altare di Sant'Antonio è un’esplosione di stucchi dorati e marmi che ha resistito intatta ai secoli.
